L’incontro con Benedetto Croce

Di questo avvenimento purtroppo non ci si può imbattere nel riscontro documentato. Conosciamo come sono andati i fatti, sappiamo dello storico incontro e sappiamo della capacità del bisnonno Luigi Lombardi di essere apprezzato, ancor di più dal padre del pensiero filosofico moderno, tale Benedetto Croce, amante della buona cucina e delle gustose pizze di Luigi Lombardi.

Si può confermare dell’incontro e della disponibilità di Benedetto Croce ad intercedere perché gli fosse assegnato un locale nel campanaro di Santa Chiara a Luigi, conoscendo la storia di Luigi e la caparbietà con il quale ha costruito la storia della nostra Famiglia.

La vita dura di Luigi gli aveva insegnato che nulla si ottiene senza sacrificio. Da piccolo abbandonato dal padre aveva da subito dovuto responsabilizzarsi e portare avanti la famiglia composta da atri tre fratelli e la madre. Nell’ambiente  dei pizzaiuoli spesso si rideva di lui perchè, pur di risparmiare qualche lira, andava a caricare personalmente i prodotti occorrenti al suo mestiere, invece di farseli consegnare in bottega.Persino le pampuglie (i trucioli), Luigi Lombardi se le andava a prendere da solo. Affittava un carrettino a mano e si recava presso le segherie che le producevano e gliele cedevano per pochi centesimi se non gratuitamente. Luigi lavorava duro, sin da piccolino, per affrontare le difficoltà che la vita gli ha riservato. Ed è per questo che questo ragazzino colpisce l’attenzione di Benedetto Croce che si batté per fagli avere un luogo dove operare. Da qui nasce la storia dei Lombardi a Santa Chiara.