Ormai i campionati mondiali della Pizza nascono come i funghi. Ci sono più campionati mondiali, associazioni, esperti, campioni che pizze stesse.

L’altra settimana è iniziato a PARMA, si proprio in Emilia, il Campionato Mondiale della Pizza 2014. Promosso dalla rivista “Pizza e Pasta Italiana” che quest’anno festeggia il XXV Anniversario.

Simpatico anche il nome della rivista che ormai attribuisce a provenienza Italiana due piatti di chiara origine Napoletana. Ma Napoli è Italia, direte voi. Beh, lasciatecelo dire con un pizzico d’orgoglio, quasi mai.

Al di la dei fatti storici risorgimentali, Napoli non si sente culturalmente appartenente a questo paese, ma solo storicamente sottomessa. Ed a maggior ragione dopo il continuo attacco mediatico che è costretta a subire ogni volta che cerca attraverso immani sforzi di manifestare la sua personalità e la sua meravigliosa cultura. Come nel caso del servizio del TG1 sulla Coppa Davis.

Ed allora ecco che quando ci sono dei meriti, come quello indiscusso di aver inventato la Pizza (o quanto meno di averla rigenerata e resa famosa nel mondo), diventano d’un tratto Italiani, mentre il demerito di una città difficile (guarda uni po’ i veri problemi di Napoli sono iniziati dall’unificazione del 1861) rimane solo Napoletano.

Nei vari servizi per la promozione del Campionato Mondiale della Pizza di Parma, infatti, nessun riferimento alla patria Partenopea. Napoli, che così grande contributo ed influenza ha dato alla cucina mondiale, non viene degnata di una sola citazione, lasciando che un  Italia centralizzata, burocratica e pesante, se ne attribuisca tutti i meriti.

La Pizza è ovviamente un bersaglio ambito. Il piatto più diffuso e mangiato al mondo è un business troppo grande per lasciare i vantaggi al popolo Napoletano. Allora ecco che la Pizza Classica diventa Italiana mentre la Pizza Napoletana STG, solo una variazione della stessa, come dimostrato dalle categorie di sfida proposte nel campionato.

La Pizza Napoletana viene subordinata ad una classica Italiana da cui deriva. Questo è il messaggio che dà l’associazione “Pizza e Pasta Italiana”, un nome che è tutto un programma.

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