Molti  conoscono la realtà solo dopo che questa ha attraversato un periodo di incubazione lungo, faticoso ed a volte anche drammatico.

E’ morto Roberto Mancini, il poliziotto che per il Governo Italiano portò avanti l’indagine sulla terra dei fuochi denunciando alle autorità lo sversamento dei rifiuti tossici nella nostra amata terra, avvelenandola. A causa del suo lavoro e di questa indagine Roberto si  ammalò di un cancro al sangue e di questa malattia è morto.

Nella sue interviste a Sky Tg 24 ed alle Iene, Roberto ebbe il coraggio di raccontare tutta la sua storia e, nonostante il riconoscimento di una commissione medica che attribuì la causa della sua malattia alla continua e reiterata esposizione ai rifiuti tossici, non ha ricevuto nessun risarcimento, se non un misero contributo di 5.000 €.

In un momento dove le banane perseverano sul web e dove i messaggi perdono il proprio contenuto simbolico diventando esclusivamente moda e spicciolo marketing, desideriamo condividere una sua foto, cercando di imprimere il suo sacrificio nella menti di molti. Questa foto che non deve essere assolutamente dimenticata, così come la persona.

Crediamo e lottiamo affinché il sacrificio di Roberto non sia invano.