La Mozzarella di Bufala DOP ad oggi è uno degli alimenti più apprezzati al mondo. Nonostante i continui attacchi e i vari problemi in questi ultimi anni, trascina l’economia agricola Campana.

Un sole bianco su di un cielo verde fatto di insalata e rucola. La mozzarella di Bufala DOP (D’origine protetta) è un patrimonio per il tesoro culinario della nostra regione e nazione, un alimento che ci invidiano tutti dal Nord Italia ed in tutto il mondo.

Una pepita di cui tutta la Campania ne va fiera in quanto maggior produttrice ed esportatrice di questo prodotto. Io amo tantissimo mangiare e la buona cucina e la mozzarella di bufala rappresenta uno dei miei alimenti preferiti in assoluto, è in grado di trasformare una pizza margherita in “La pizza margherita con la Bufala”, un panino col prosciutto crudo in un Lunch prelibato per palati fini ed in estate sa rendere sostanziosa e fresca un insalata di tonno o una caprese.

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Forse non molti sanno però che questo prodotto ha origini antichissime, già i romani nei loro annales e testamenti parlavano di “Mozze” preparate con l’ ottimo latte delle bufale, che avevano un sapore straordinario e riuscivano a dare forza grazie al loro valore energetico. Plinio il vecchio le cita nel suo laudatissimum caseum del Campo Cedicio, identificabile con quelle aree tra Mondragone ed il Volturno, dove è assai sviluppato l’allevamento bufalino e la produzione di latticini di bufala. All’ epoca di Plinio si trattava evidentemente di prodotti vaccini, ma quando tra X e XI secolo si sviluppò il fenomeno dell’impaludamento, il bufalo trovò un habitat idoneo ed il suo latte sostituì quello vaccino nella preparazione di quel prelibato formaggio.
La mozzarella, quindi,  è collegata nella origine del termine alla mozza che altro non è se non la provatura, ovvero la provola; solo così si chiarifica l’espressione delle mozze “mozzarelle fresche” (incomprensibile perché per noi la mozzarella è solamente fresca).

 

Un notevole aumento dei derivati bufalini si ebbe alla fine del XVIII secolo legato all’ impianto della tenuta regale di “Carditello” in quelle terre molto floride e ricche che rendevano il latte delle bufale ottimo per la lavorazione. L’evoluzione dell’ uomo, si sa, cammina pari passo con l’ inquinamento e con la brama di potere. Come tutti sappiamo la nostra regione Campania vive in un momento non molto propizio alla luce di versamenti di sostanze tossiche fatti in zone dove vige ed è florida la pastorizia e l’agricoltura. I giornali non fanno che parlare di “Terra dei fuochi” e di Mozzarelle alla “Diossina”, senza spesso considerare che tutto è limitato ad alcune zone e che ce ne sono altrettante che garantiscono l’assoluta genuinità del prodotto Campani

In un articolo del suo blogAngelo Forgione ci documenta che la Mozzarella di Bufala non è assolutamente dannosa per la salute dell’ uomo, anzi si invoglia il consumatore a comprare e consumare prodotti nostrani che sono più sicuri e anche dal sapore migliore.

E noi non abbiamo ragione per non credergli.